Tiro a Segno Nazionale - Sezione di Bondeno
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SPORT DEL TIRO A SEGNO

TECNICA E RICORDI

Il presidente della nostra associazione sportiva, Umberto Lodi, ha una lunghissima esperienza nel mondo del tiro sportivo.

Dopo 60 anni di attività nel Tiro a Segno Nazionale, dapprima presso la Sezione di Ferrara, poi presso la Sezione di Bondeno, dove da molti anni ricopre la carica di Presidente, è partito da tiratore e ha percorso una lunga strada che lo ha portato a ricoprire molti ruoli. In sintesi: tiratore agonista, campione italiano, primatista italiano nella Carabina Libera a Terra, tecnico della UITS, tiratore della Nazionale dal 1972 al 1981, consigliere nazionale UITS dal 1973 al 1992, responsabile tecnico per la preparazione olimpica negli anni '80 ed ora Presidente della Sezione di Bondeno.

Sono moltissime le esperienze accumulate durante 60 anni di attività nel tiro a segno, che gli permettono ora di testimoniare la storia del TSN e l'evoluzione delle tecniche di tiro dagli anni del dopoguerra fino ad oggi. Per cui abbiamo pensato di fargli raccontare da testimone da dove viene lo sport del tiro a segno così come è oggi, a partire da come era quando ha iniziato l'attività di tiratore, negli anni '50.

Siccome la strada da percorrere è assai lunga, converrà che il racconto sia suddiviso in capitoli, che pubblicheremo strada facendo sul sito della Sezione TSN di Bondeno, per tutti gli appassionati del nostro sport che siano interessati a conoscere come siamo arrivati fino ad oggi e da dove veniamo.

Le puntate che pubblicheremo non hanno la pretesa di essere una trattazione storica del Tiro a Segno Italiano dal '50 ad oggi, ma semplicemente la testimonianza di fatti ed episodi che hanno coinvolto Umberto Lodi in prima persona, riferiti soprattutto alla tecnica del tiro ed al suo perfezionamento nel tempo.

Essendo sempre stato un tiratore di carabina, nella sua esposizione si riferirà principalmente alle specialità di tiro inerenti alle armi lunghe e solo marginalmente e occasionalmente a quelle corte. Nei capitoli che seguiranno, ci sarà un intercalare argomenti tecnici ed episodi riguardanti l'ambiente del tiro ed i tiratori più o meno noti che ne fanno parte.

 

Buona lettura.

 

UMBERTO LODI RACCONTA IL TIRO A SEGNO

1° EPISODIO

PASSAGGIO DELLE TECNICHE DI TIRO DALL'EST ALL'OVEST

Fronte della scuola di tiro di Wiesbaden

 I pochi tiratori agonisti, forse pochissimi, che come me gareggiarono negli anni fra il 1950 e il 1960, ricorderanno che in quel periodo oramai relegato alla storia, nelle specialità delle armi lunghe dominavano incontrastati in campo internazionale i tiratori russi, ed erano loro che figuravano regolarmente ai primi posti sia alle olimpiadi che ai campionati mondiali.

Ho potuto constatare quale tecnico della UITS che mentre i nostri tiratori discutevano principalmente di scatti più o meno sensibili, di mirini e di linee di mira più o meno alte sulla canna della carabina, i tiratori russi erano già padroni delle tecniche di tiro basate sullo studio dell'equilibrio nelle posizioni di tiro, sulla condotta di gara, sulla tecnica della respirazione per la preparazione del tiro e così via.

 

Tutto ciò che sta alla base di una vera tecnica di preparazione, con relativa condotta di gara, era a noi allora completamente sconosciuto.

Ora vi racconterò un episodio che fu allora determinante per la diffusione delle tecniche di tiro da EST a OVEST.

 

Il tecnico dei tiratori russi, che seguiva costantemente la loro preparazione, era il tedesco della DDR, Siegfried Arnold. Come molti tedeschi dell'Est di allora, anche lui avrebbe potuto fuggire all'Ovest, ma essendo sposato e con una figlia non avrebbe potuto scappare lasciando la famiglia all'Est.

Lato posteriore, alloggi dei tiratori

A quei tempi i tedeschi dell'Est che avevano parenti all'Ovest potevano chiedere alle autorità, eccezionalmente, un permesso di espatrio per la visita ai loro parenti. Quindi la moglie di Arnold con la bambina ottennero il permesso di passare a Berlino Ovest proprio in coincidenza con una gara internazionale che la Nazionale Russa, che aveva Arnold come tecnico, doveva disputare in una nazione occidentale.

Il gioco era fatto, trovandosi sia Siegfried che la sua famiglia contemporaneamente in occidente, lo stesso chiese asilo politico alla Germania Ovest e si mise a disposizione della federazione di tiro tedesca.

I tedeschi dell'ovest non solo lo accolsero a braccia aperte, ma si misero anche a sua disposizione per la costruzione di una scuola di tiro, che fu realizzata a Wiesbaden.

Il fabbricato costruito ai margini di un grande parco comprendeva il poligono di tiro, le foresterie, il ristorante e le aule per le lezioni teoriche di tiro.

Nel 1968, il Presidente dell'UITS Generale Gatta inviò a Wiesbaden per seguire un corso di tiro e preparazione il sottoscritto e i tiratori Walter Frescura, Giorgio Ghidini (6 volte campione italiano) e Mario Arrigoni (vestì la maglia nazionale per la prima volta nel 1971).

Naturalmente in quella occasione con l'aiuto di Giorgio Frescura (fratello di Walter) che lavorando in Germania da molto tempo conosceva la lingua e mi faceva da interprete, ho potuto raccogliere molti appunti che conservo tutt'ora.

Fra i frequentatori del corso, oltre a tiratori svizzeri e austriaci, c'era un certo Amos che sicuramente non era un tiratore sportivo. Come poi ci confermò egli era un istruttore militare che tornando in patria avrebbe dovuto preparare al tiro i cecchini dell'esercito israeliano.

Alla scuola di Wiesbaden si preparò alle tecniche di tiro anche il tiratore Gary Anderson,

allora miltare americano appartenente alle forze NATO in Germania, che fu poi primatista e campione olimpionico della carabina libera a tre posizioni a 300 mt.

Fu così che le tecniche di tiro da Wiesbaden furono portate negli Stati Uniti da Gary e poi si diffusero nel resto del mondo.

 

Concludo qui la prima parte di questo racconto, senza dilungarmi sui particolari delle lezioni di tiro di Arnold, anche per non appesantire troppo questo esordio.

 

Dedicherò il prossimo appuntamento per raccontarvi come e quando è nata in Italia la specialità di tiro CLT – Carabina Libera 60 colpi a Terra.

 

Ringrazio tutti quanti per l'interesse che vorrete dedicare a questa rubrica e arrivederci a presto.

 

 

Umberto Lodi

 

Riferimenti e approfondimenti:

 

Gary Anderson

http://www.usashooting.org/about/boardofdirectors

http://www.usashooting.org/about/boardofdirectors/garyanderson

http://www.usashooting.org/news/2012/11/16/320-president-and-2-time-olympic-gold-medalist-gary-anderson-receives-iocs-olympic-order

 

Siegfried Arnold

Scrisse un libro nel 1972, reperibile ancora oggi, in lingua tedesca

http://www.zvab.com/buch-suchen/titel/das-training-des-sportschuetzen/autor/siegfried-arnold

 

Walter Frescura

http://www.medagliedoro.org/atleta/walter-frescura

 

 

Foto storiche:

 

 

 

 

 

Campionato Italiano 1970 - Il podio

 

Da sinistra:

 

Lodi - 2° classificato

Frescura - 1° classificato

Arrigoni - 3° classificato

 

 

 

 

 

 

 

 

Gary Anderson in azione

a quei tempi

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